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Commissione parlamentare per la semplificazione

  • Nota introduttiva

    La Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione è stata istituita dall'articolo 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005, n. 246 (legge di semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005). A seguito della novella introdotta dall'articolo 4, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, ha assunto la denominazione di "Commissione parlamentare per la semplificazione".

    La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati nel rispetto della proporzione esistente tra i gruppi parlamentari, su designazione dei gruppi medesimi.

    La Commissione, nelle precedenti legislature, è stata chiamata ad esprimere il parere su diverse tipologie di atti del Governo e, in particolare, sugli schemi di decreti legislativi delegati che hanno dato attuazione alla cosiddetta delega "taglia-leggi" di cui al citato articolo 14 della legge n. 246 del 2005, come modificato dall'articolo 4 della legge n. 69 del 2009.

    Ai sensi della legge 10 novembre 2025, n. 167, la Commissione è chiamata ad esprimere il parere sugli schemi di decreti legislativi adottati dal Governo nell'esercizio delle deleghe legislative conferite dalla legge annuale di semplificazione normativa, il cui disegno di legge è presentato alle Camere entro il 30 giugno di ogni anno.

    La Commissione è altresì chiamata ad esprimere il parere sugli schemi di decreti legislativi previsti dalla citata legge n. 167 del 2025 in materia di digitalizzazione dell'attività di produzione normativa (articolo 9) e di semplificazione, aggiornamento e riassetto del codice dell'amministrazione digitale (articolo 11), nonché per la semplificazione, il riordino, e il riassetto della normativa vigente in materia di:

    - affari esteri e cooperazione internazionale (articolo 12);

    - revisione del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali (articolo 14);

    - istruzione (articolo 15);

    - disabilità (articolo 16);

    - protezione giuridica di cui al libro I, titolo XII, del codice civile (articolo 17);

    - protezione civile (articolo 18);

    - politiche per la famiglia, la natalità e le pari opportunità (articolo 19);

    - formazione superiore e ricerca (articolo 20);

    - coordinamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei settori portuale, marittimo, delle navi da pesca e ferroviario con le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (articolo 21).

    La Commissione esprime il parere anche sugli schemi di decreti legislativi di attuazione della delega, conferita dall'articolo 26 della legge 5 agosto 2022, n. 118 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021), in materia di fonti energetiche rinnovabili, anche ai fini dell'adeguamento della normativa vigente al diritto dell'Unione europea, della razionalizzazione, del riordino e della semplificazione della medesima normativa, della riduzione degli oneri regolatori a carico dei cittadini e delle imprese e della crescita di competitività del Paese.

    Inoltre, a seguito delle novelle introdotte all'articolo 14, comma 21, della citata legge n. 246 del 2005 dall'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 aprile 2026, n. 50, la Commissione formula osservazioni e proposte in materia di semplificazione normativa e di semplificazione delle procedure amministrative ed elabora una relazione annuale sui processi di semplificazione normativa e amministrativa.

    L'articolo 1, comma 313, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità per il 2014) ha identificato la Commissione come interlocutrice del Governo al fine della verifica dei risultati raggiunti nell'attuazione dei progetti Normattiva e x-leges e sulle loro prospettive di sviluppo.

    L'articolo 24 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha dato vita all'agenda per la semplificazione, affermando il ruolo di interlocuzione della Commissione con il Governo, chiamato a riferire sullo stato di attuazione dell'Agenda entro il 30 aprile di ciascun anno.